ONE.vision · video e AI in pista

ONE.vision.
Una regia per ogni auto in pista.

Video in alta risoluzione, prodotti in automatico, che seguono ogni auto per conto suo. Per il pilota e per chi lo guarda: un'esperienza mai vista prima.

  • ✓ Provato in Formula 1, Monza 2013
  • ✓ Domanda PCT depositata nel 2013
  • ✓ Con Vallelunga e Varano
Il brevetto

La storia

Dal 2012, prima che l'AI fosse di tutti.

Seguire un'auto con le telecamere sembra facile. Non lo è quando le auto sono tante, vanno veloci e si somigliano tutte. Noi abbiamo cominciato nel 2012 sulle piste di kart, quando l'intelligenza artificiale non era ancora un servizio da usare con un clic. Nel 2013, a Monza, l'abbiamo provato in Formula 1: il primo prodotto del genere al mondo, sotto la supervisione diretta di Bernie Ecclestone.

L'idea di fondo l'abbiamo scritta in una domanda di brevetto internazionale nel 2013. Da allora la tecnica è cambiata. L'idea no.

Marco Bellini, a sinistra, e Bernie Ecclestone in un box di Formula 1
Marco Bellini con Bernie Ecclestone, in Formula 1 nel 2016. Selfie di Marco Bellini.
  1. 2012

    Nasce sulle piste di kart.

    Prima che l'intelligenza artificiale fosse alla portata di tutti, il sistema segue in automatico i kart in pista: prende da più telecamere i tratti in cui c'è il mezzo da seguire e li monta in un unico video.

  2. 2013

    Monza, la prima volta in Formula 1.

    Al Gran Premio di Monza lo proviamo in F1, primo prodotto del genere al mondo, sotto la supervisione diretta di Bernie Ecclestone.

  3. 2013

    La domanda di brevetto internazionale.

    Il 1° marzo 2013 depositiamo la domanda PCT/IT2013/000062: una rete di telecamere e sensori che riconosce ogni oggetto in movimento e decide da sola come riprenderlo.

  4. 2013–2017

    Dentro il Mondiale di F1.

    Marco Bellini lavora in F1 per Bernie Ecclestone, progettando e mettendo in pratica le sue idee: la rete MPLS del campionato, il WiFi del paddock e delle tribune, l'analisi dei flussi di rete e una piattaforma di comunicazione integrata per tutto il circus.

  5. 2019

    Sui circuiti italiani.

    La produzione video automatica per il motorsport arriva sui circuiti italiani di auto e moto: il regista è un algoritmo.

  6. Oggi

    Una regia per ogni auto.

    Il primo prototipo seguiva una sola auto, con telecamere fisse. Oggi ONE.vision segue ogni auto in pista, ciascuna per conto suo, e ne produce il video in alta risoluzione.

Cosa fa oggi

Ogni auto ha il suo video.

Le telecamere riprendono tutta la pista. ONE.vision decide, per ogni auto, quali immagini usare e come inquadrarle. Il risultato è un video per auto, non uno per gara.

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Una regia per ogni auto

Ogni auto in pista ha il suo video. Il sistema la segue da una telecamera all'altra e monta le riprese in un'unica sequenza, senza che nessuno debba scegliere le inquadrature.

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Sa sempre chi è chi

La posizione di ogni auto arriva dai dati, per esempio il GPS o i passaggi del cronometraggio, e viene incrociata con le immagini. Così l'auto non si perde quando cambia angolazione, quando è vicina a un'altra o quando esce da un'inquadratura.

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Alta risoluzione, inquadratura stretta

Le telecamere riprendono la pista in alta risoluzione. Dentro l'immagine il sistema ritaglia e ingrandisce la parte che conta, e muove l'inquadratura come un operatore: anticipa l'auto invece di rincorrerla.

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Per il pilota

Il pilota si rivede da fuori, curva dopo curva. Anche nei track day, nei corsi di guida e nelle prove libere, dove una troupe televisiva non c'è.

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Per chi lo guarda

Famiglia, amici e team seguono proprio quell'auto, in diretta o dopo. Non la gara di tutti: la corsa di uno.

Il brevetto

Un'idea del 2013, al lavoro oggi.

La domanda di brevetto internazionale depositata da Internet ONE descrive una rete di telecamere e sensori che genera da sola i comandi per riprendere oggetti in movimento: per esempio le auto su una pista. È la base di ONE.vision.

Domanda internazionale PCT

Numero
PCT/IT2013/000062
Data di deposito
01/03/2013
Titolo (inglese)
Network of devices for generating command and control sequences related to objects in an environment, and management method of said network of devices
Titolo (italiano)
Rete di dispositivi per la generazione di flussi di comando e controllo relativi ad oggetti posti in un ambiente, nonché metodo di controllo e gestione di detta rete di dispositivi

Come funziona, in parole semplici

  1. 1

    Telecamere e sensori lungo il percorso

    Telecamere fisse o mobili riprendono ciascuna un tratto. Accanto possono lavorare altri sensori, per esempio radio e GPS a bordo degli oggetti da seguire.

  2. 2

    Un codice unico per ogni oggetto

    Ogni oggetto riceve un'identità che non dipende da dove si trova, da come è orientato o dal fatto che una telecamera lo veda in quel momento. È il cuore della domanda: non si affida solo al riconoscimento dell'immagine.

  3. 3

    I dati dicono cosa sta succedendo

    Il sistema misura posizioni, velocità, accelerazioni, distacchi e tempi sul giro. Da questi calcola gli eventi che contano, come un avvicinamento o un sorpasso, secondo criteri che il regista imposta prima.

  4. 4

    Una regia che si compone da sola

    Un'unità di gestione decide quale telecamera usare, dove puntare e quanto zoomare, e monta la sequenza finale. Il video si guarda in diretta o su richiesta, e se serve un operatore può sempre intervenire.

In pista

Le telecamere le montiamo noi. Ai box.

Marco Bellini monta la telecamera di ONE.vision su un pilota Mercedes, accanto ad Aldo Costa
Con Aldo Costa: ONE.vision a bordo della Mercedes F1, a Imola.
Marco Bellini con la tuta Internet ONE parla con la squadra ai box
Ai box con la squadra di Internet ONE.
Una monoposto nera in pista durante una prova
Prove in monoposto: il sistema si mette alla prova in pista.

In pista con

Due autodromi, una stessa idea.

ONE.vision nasce in pista e cresce in pista: lo sviluppiamo in collaborazione con l'Autodromo di Vallelunga e l'Autodromo di Varano.

Campagnano di Roma

Autodromo «Piero Taruffi» di Vallelunga

Alle porte di Roma. Qui sviluppiamo ONE.vision insieme al circuito.

Varano de' Melegari · Parma

Autodromo Riccardo Paletti

Nel parmense. Qui ONE.vision entra nella regia video della pista, insieme al circuito.

Domande che ci fanno spesso

Per quali attività in pista funziona?

+

Per le attività in cui una regia televisiva di solito non c'è: track day, corsi di guida sicura e sportiva, prove libere, eventi aziendali. Negli eventi organizzati da altri si usa solo con il consenso dell'organizzatore.

Come fa a sapere quale auto è quale?

+

Non si fida solo delle immagini. Usa i dati di posizione di ogni auto, per esempio GPS o cronometraggio, e li incrocia con quello che vedono le telecamere. È il principio descritto nella domanda di brevetto del 2013.

Quante auto può seguire insieme?

+

Ogni auto in pista ha la sua regia, indipendente dalle altre. Cosa serve su un circuito specifico, in telecamere e rete, lo valutiamo insieme al circuito.

Funziona solo con le auto?

+

No. Il metodo descritto nella domanda vale per qualunque oggetto in movimento in un ambiente: persone, veicoli, merci. Oggi lo usiamo in autodromo.

Vuoi ONE.vision sul tuo circuito?

Gestisci un circuito, un team o una scuola di guida? Raccontaci la tua pista e le tue attività: ti diciamo cosa serve per dare a ogni auto il suo video. Oppure chiamaci al +39 0332 226092.

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